domenica , 16 Dic 2018
Home / Riflessioni / Osservazioni “trasversali” sul prima e sul dopo diagnosi

Osservazioni “trasversali” sul prima e sul dopo diagnosi

Mi capita ogni tanto di fermarmi a ricordare il passato, e in questi momenti avviene che una metafora pigli forma nei pensieri. Com’è noto molte civiltà orientali hanno sviluppato la credenza religiosa nella metempsicosi, o nella reincarnazione. Immaginano che un individuo possa rinascere – dopo la morte- acquisendo una nuova forma vitale.
Ecco, io immagino proprio questo: noi, genitori di figli con autismo, abbiamo già sperimentato in questa vita la straordinaria ebrezza della “reincarnazione”; con l’unica particolarità che per noi il transito da una vita all’altra non è avvenuto con la morte fisica; è bastata una semplice diagnosi a traghettarci da un’esistenza a un’altra.

Ed è vagolando immerso in questi remoti pensieri, che mi accorgo di quanto siano differenti queste “due vite” vissute: nella “prima” ero avido di esperienze e sensazioni, tutte principalmente mirate al soddisfacimento dell’ego individuale. Osservandomi ora, da questa nuova angolazione, mi accorgo di come tutte quelle esperienze mi avevano portato a un sostanziale indurimento di quel muscolo posto al centro del petto, che secondo un atavico convincimento sarebbe anche la sede delle emozioni.

Mio figlio – e il suo autismo – mi hanno svegliato da questo sonno falsamente fattivo, hanno instillato in me una nuova visione delle cose, la consapevolezza che questa vita va vissuta centrati sul concetto dell’amore. Quell’amore che solo un figlio con autismo è riuscito a tirare fuori definitivamente dal mio cuore, che si era progressivamente indurito.
Mi piace, quindi, immaginare questi ragazzi come primi rappresentanti di una coscienza che ci chiama, e questo richiamo ci porta a testimoniare il vero valore dell’armonia, e della condivisione.

A volte penso che se riuscissimo a capire a fondo il mistero nascosto dentro i loro silenzi, forse avremmo trovato la chiave per superare i naturali limiti che l’esistenza umana ci impone, e allora capiremmo che tutto è memoria, e la memoria è vita, e la vita è amore e condivisione.

About Pietro Basile

Nato a Catania nel 1969, abita a Roma dal 2005, ed è padre di un ragazzo autistico. E' l'ideatore e il curatore di DiccaUaua.it.

Check Also

Il grande passaggio: diventare genitore di un figlio autistico

Alcune riflessioni sull’essere genitore di un figlio autistico Essere genitore è sempre una condizione che …

Google+